ARTISTI

ACCORDI DISACCORDI

Accordi Disaccordi è un progetto italiano molto attivo nel panorama musicale nazionale ed internazionale (hanno suonato in Russia, Turchia, Germania, Grecia, Francia). La band, un trio nato agli inizi del 2012 a Torino, è composta dai due fondatori Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e da Elia Lasorsa al contrabbasso. Il loro repertorio è composto da brani originali le cui sonorità combinano, secondo un personalissimo stile, le più disparate influenze swing, blues e della musica tradizionale, con originali sonorità acustiche e dal gusto cinematografico, mantenendo un’iniziale matrice stilistica gipsy jazz, chiaramente influenzata dalle sonorità del celebre chitarrista Django Reinhardt.

FOUR ON SIX

Four on Six è un gruppo gypsy jazz/swing di Milano. La musica dei Four On Six raccoglie generi diversi; swing, jazz italiano, rock e musica tradizionale sono tutti proposti con uno speciale e unico stile di gypsy jazz. I suoni classici e sperimentali sono mescolati insieme attraverso la “pomp manouche” del jazz manouche. Il progetto è iniziato nel 2010 e ad oggi i Four On Six sono una delle band più conosciute e apprezzate in Italia con numerosi concerti in tutto il paese e all’estero (Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Lussemburgo e Inghilterra). Fausto Savatteri (chitarra gypsy), Alessandro Centolanza (chitarra gypsy), Matteo Prina (contrabbasso), Martino Pellegrini (violino), Arturo Garra (clarinetto)

MELAMANOUCHE

Paola Passarello (voce e chitarra ritmica), prima cantante a specializzarsi nello stile jazz manouche in Italia, si dedica alla diffusione del manouche come base di un nuovo swing europeo che unisca il bel canto italiano, le ritmiche del manouche francese e lo scat americano. Studia canto, pianoforte, danza classica, mimo e commedia dell’arte all’Accademia di Teatro Jacques Lecoq. Attingendo alla sua conoscenza della drammaturgia teatrale scrive in italiano quello che le melodie di Django Reinhardt le suggeriscono creando con il chitarrista francese Yann Maréchal il progetto Melamanouche. Si esibirà in quartetto con Yann Maréchal (chitarra solista), Tiziano Cannas Aghedu (sax soprano, basso tuba, tromba), Raffaele Romano (contrabbasso)

SEBASTIEN GINIAUX

Torna sul palco del Milano Django Festival Sebastien Giniaux, questa volta con un trio pensato appositamente per la nostra rassegna (Mathias Levi al violino e Damien Varaillon al contrabbasso). Sébastien Giniaux (classe 1981) è un musicista francese di gypsy jazz, di musica popolare e world music, polistrumentista (violino, chitarra e violoncello), compositore e arrangiatore.
Cresce a in un sobborgo a sud di Parigi, e a sette anni inizia a prendere lezioni di violino presso il Conservatorio di Bourg-la-Reine. All’età di 18 anni, inizia a suonare la chitarra da autodidatta concentrandosi su stili di musica tradizionale. È influenzato dalla musica di Django Reinhardt, dagli stili musicali dei Balcani, dalla musica classica, dal jazz e dall’improvvisazione. Dagli anni 2000 lavora come musicista, compositore e arrangiatore con varie formazioni jazz, folk e world music. Tra i suoi lavori più importanti: Balcan Project con Taraf de Haïdouks (Album Maskarada , 2007) e Caravan Palace (album omonimo nel 2008). Dal 2017 dirige un sestetto dal titolo Mélodie des choses , con Joris Viquesnel (chitarra), Jérémie Arranger (contrabbasso), Mathias Levy (violino), Chérif Soumano (kora) e Mihaï Trestian (cymbalum).

MATHIAS LEVI

Nato nel 1982 vicino a Parigi, in una famiglia di amanti della musica, Mathias Levy inizia i suoi studi di violino e pianoforte all’età di 4 anni. Riceve all’età di 17 anni un primo premio per violino per musica da camera e teoria musicale al Conservatorio di Raincy. Impara anche chitarra, sassofono, batteria e canto da autodidatta. Dal 2000 si dedica principalmente al jazz e decide di suonare il violino. Studierà successivamente anche con il grande violinista Didier Lockwood.
Dal 2002, si esibisce in tutto il mondo con la sua jazz band Caravan Quartet, con la quale registra 3 album. Vincitore nel 2006 del concorso Jazz a Sète, è stato nominato nel 2007 alla Victoires de la musique cubaine. Nel 2008, ha registrato il suo primo disco come leader, e nel 2011 ha vinto il Grand Prix Stéphane Grappelli. Musicista poliedrico, estremamente intimo e raffinato, partecipa a molti progetti negli stili più diversi. Suona e compone per il teatro e per il cinema ( “L’impero dei lupi”, “Libertà” di Tony Gatlif, “Open Air” di Mariana Otero ). Attualmente sta girando con il suo progetto Tribute to Grappelli, e sta lavorando a un progetto sul compositore “Béla Bartok” e un nuovo album di composizioni.

NOTE NOIRE

Note Noire è un quartetto jazz contemporaneo italiano e rappresenta il percorso musicale comune di Ruben Chaviano (violino), Roberto Beneventi (fisarmonica), Tommaso Papini (chitarra) e Mirco Capecchi (contrabbasso) attraverso le proprie composizioni originali. Note Noire è un gruppo nato sulla ricerca di repertori tradizionali e sulle infinite possibilità di contatto tra questi. Tramite la loro visione personale, offrono all’ascoltatore una composizione in linea di continuità con i suoni tradizionali del repertorio storico gitano, mediterraneo e sudamericano. Il loro lavoro artistico si esprime attraverso musiche scritte in totale libertà alla ricerca di linguaggi musicali moderni e cosmopoliti .

ANGELO DEBARRE

Angelo Debarre è uno dei più grandi maestri del jazz manouche internazionale. Vero virtuoso della chitarra jazz, si distingue per uno stile ed un’eleganza inconfondibili. Proveniente dalla comunità gitana, Angelo Debarre inizia a suonare la batteria, poi la chitarra all’età di otto anni. Nel 1984 fonda il suo primo gruppo, Angelo Debarre Quintet. Dal 1985 al 1987, si esibisce a La Roue Fleurie insieme al chitarrista Serge Camps che lo introduce al repertorio zingaro dell’Europa orientale. Fanno molti tour all’estero e nel 1989, Angelo Debarre e Serge Camps, assistiti da Frank Anastasio al basso, registrano l’album Gypsy Guitars (Hot Club Records), disco che rimarrà un riferimento nel mondo del gypsy jazz. Nel 1998, Angelo Debarre registra come leader l’album Caprice (Hot Club Records) con Florin Niculescu al violino. Nel 2010, in occasione dell’anniversario dei 100 anni dalla nascita di Django Reinhardt, Angelo Debarre viaggia attraverso la Francia con uno spettacolo chiamato Manoir de mes rȇves. Sul palco viene rappresentata la notte con al centro evocazioni di roulotte, legna che arde ecc. Tantissimi e tra i più rappresentativi del mondo manouche i musicisti coinvolti. Porta oggi avanti il progetto Gypsy Unity con Raangy Debarre alla chitarra ritmica, Marius Apostol al violino e William Brunard al contrabbasso. Si esibirà al Milano Django Festival in trio con Raanji Debarre e Fabricio Nicolas al contrabbasso.