testata Artisti

Paolo Prosperini

Sabato 9 Giugno

Inizia a suonare jazz e in particolare gypsy jazz a quindici anni ascoltando Django Reinhardt e ancora giovanissimo diventa leader dei Minor Swing Quintet. Si trasferisce poi a Parigi – dove il jazz manouche è nato – per studiare chitarra jazz. Musicista di estrema sensibilità e altrettanta autoironia riesce sempre a catturare l’attenzione del pubblico stupendo con sorprendenti improvvisazioni.

Sebastien Giniaux

Sabato 9 Giugno

Inizia a suonare il violoncello a 6 anni presso il Conservatorio di Bourg-la-Reine con Etienne Cardoze. Incontra la chitarra e la musica tradizionale a 18 anni, impara a suonarla da autodidatta con le prime influenze musicali di Django Reinhardt, quindi esplora la musica balcanica, classica, l’improvvisazione jazz e molti altri generi. Considerato uno dei massimi esponenti della nuova scuola francese di gypsy jazz, ha suonato con tutti i più grandi maestri del genere: da Tcha Limberger a Stochelo Rosenberg da Bireli Lagrene a Didier Lockwood.

Dario Napoli Modern Manouche Project

Sabato 9 Giugno

Anche se Django Reinhardt è l’ispirazione principale dietro al trio, nel suo Modern Manouche Project, il siciliano di nascita e Milanese d’adozione Dario Napoli intende includere le influenze più contemporanee nella sua versione di swing zingaro, introducendo elementi di stili musicali più moderni come bebop, funk e jazz moderno. Il risultato è un suono imprevedibile ed esuberante, che ruba da varie epoche musicali e che conduce l’ascoltatore attraverso una ricca e vibrante esperienza sonora, senza mai abbandonare del tutto l’impronta gitana di Django.

Cecilia Del Bono

Sabato 9 Giugno

Si diploma in chitarra classica presso il liceo musicale e in Canto moderno e Tecniche jazz presso la Civica Scuola di Musica di Capannori. L’amore per il jazz e la soul music la portano a pubblicare il suo primo EP “Timeless” dalle sonorità black come tesi di laurea per la Mad School di Napoli. Nel 2016 apre il concerto di Joe Bonamassa a Piazzola sul Brenta, Padova. Attualmente sta lavorando al suo primo EP in italiano.

The Rosenbergs

Sabato 9 Giugno

La giovane generazione più talentuosa dei Rosenberg, famiglia di eccellenti virtuosi della chitarra manouche, porta il repertorio di Django Reinhardt – ma anche gli standard jazz e il jazz più moderno – al suo meglio! Tre dei più promettenti musicisti gypsy olandesi si sono uniti per formare The Rosenbergs. Mozes Rosenberg, il principale chitarrista solista del trio, ha uno stile gypsy jazz inconfondibile, figlio tanto della musica di Django Reinhardt quanto del linguaggio della tradizione nomade. Johnny Rosenberg, il chitarrista ritmico e cantante del trio, in giovane età ha fatto un tour con Jimmy Rosenberg in tutta Europa e negli USA, suonando anche nella band di supporto di James Brown e Mariah Carrey.  Diversi anni dopo, Sani van Mullem si unisce a Johnny e Mozes. Un talento unico e fenomenale per il contrabbasso.

Tcha Limberger

Sabato 9 Giugno

Compositore, cantante e polistrumentista di origine manouche ha ormai raggiunto fama mondiale. Le esibizioni sui palcoscenici internazionali del suo Transylvanian Kalotaszeg Trio e della Budapest Gypsy Orchestra, e il suo approccio educativo all’insegnamento di musica tradizionale quasi dimenticata, lo hanno reso una delle figure più significativi e importanti della musica popolare e del gypsy jazz. Per questo ha ricevuto in tutto il mondo elogi senza eguali sia da parte di professionisti che del pubblico. I critici che sottolineano il suo successo hanno affermato che Tcha Limberger è “interamente fatto di musica”, “Il re Polymath della musica gitana”, mentre i colleghi musicisti lo definiscono “il quinto elemento”.

Latchepen

Domenica 10 Giugno

Band londinese nata dall’ammirazione collettiva per Django Reinhardt e da tutto ciò che è “swing”, la parola Latchepen è un’esclamazione di felicità nella lingua romaní. Acustico per natura ma con una proiezione e un battito del cuore che possono competere con qualsiasi amplificatore o batteria, il loro è un jazz su corde con influenze che vanno dalla musica gypsy al bebop.

Clan Zingaro

Domenica 10 Giugno

Il ritmo swing francese tzigano incontra le canzoni della swing era italiana dei grandi autori quali Carosone, Buscaglione, Conte. Le atmosfere del dopo-guerra, il fervore virtuoso e la poesia dell’icona Django Reinhardt incontrano le melodie popolari italiane ed internazionali passate e presenti: questi sono i punti cardinali del Clan Zingaro di Daniele Gregolin. Il “Clan”, con il loro sound distintivo, elegante ma allo stesso tempo sobrio e le composizioni originali interpretano il mondo musicale gipsy jazz contemporaneo in continuo movimento, contaminato dalle più diverse culture del globo: non mancano virate elettriche, suoni etno della world music, atmosfere da big band e orchestrazioni cinematografiche visionarie e pulp.

Paulus Schafer Trio

Domenica 10 Giugno

Paulus Schäfer Trio presenta una forma di jazz “swingante” che trova origine nello stile dell’ “Hot Club the France” di Django Reinhardt; gypsy jazz combinato con elementi pop e funk. Una band a tutto tondo che rappresenta il suono più attuale di gipsy jazz. La band ha un suono accattivante e un’atmosfera energica, con una personalità schietta. I musicisti sono tecnici virtuosi e producono un suono swing distintivo, che è un tipico marchio dello stile Gipsy Jazz olandese. Lo stile di Paulus Schäfer (chitarra solista) si definisce in modo fresco e puro. Combina gli stili di Stochelo Rosenberg e George Benson, si perde nel suono bebop e esplora avidamente nuovi orizzonti musicali. Il successo del trio è dovuto anche al ritmo serrato e alla maestria della ritmica: Romino Grunholz alla chitarra e Noah Schäfer al contrabbasso.

Giacomo Smith

Domenica 10 Giugno

Cresciuto con i dischi della madre, appassionata di Tracy Chapman, Dave Brubeck e Paolo Conte, Giacomo ha iniziato a suonare il pianoforte a cinque anni, il clarinetto a dieci e il sassofono a dodici. Dall’età di dieci anni si appassiona alla musica jazz. Consegue poi una laurea triennale in Musica alla Boston University e un master nella stessa disciplina alla McGill University di Montreal. Vive adesso a Londra ed è leader di una delle giovani band più apprezzate della scena inglese: i Kansas Smitty’s, già inserita nel programma del famoso London Jazz Festival.